mercoledì 30 settembre 2009

Rifiuti, Vandone straparla e condanna Alessandria all'arretratezza

“Le dichiarazioni dell’Assessore alessandrino Vandone durante un dibattito consiliare sulla gestione dei rifiuti – dice Alberto Deambrogio, cons. reg. PRC-SE – sono irresponsabili, ridicole e testimoniano della volontà dell’amministrazione di centro destra di condannare la città all’arretratezza in questo campo”.

“E’ sconcertante che Vandone – continua Deambrogio – se la prenda con la Regione per nascondere le inadempienze di Alessandria. Vandone dovrebbe sapere che la legge è uguale per tutti e impone limiti chiari come ad esempio il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata. Alessandria decide invece di fare la scelta sbagliata, vecchia, incapibile di non lavorare alla riduzione dei rifiuti e a una loro differenziazione tramite efficaci sistemi di raccolta e trattamento. Se i dati della provincia, resi noti in questi giorni, sono incoraggianti certo non potranno avere l’aiuto per il futuro dalla città capoluogo”.

“Vandone e la sua maggioranza – continua ancora Deambrogio – non tirino in ballo la Regione per nascondere i loro miseri fallimenti, che intendono testardamente perpetuare: di fronte ai cittadini alessandrini essi portano la responsabilità di chi se ne frega bellamente di norme, limiti, azioni positive portate avanti virtuosamente da moltissimi comuni piemontesi”.

“La Regione deve fare la sua parte e per quanto ci riguarda – conclude Deambrogio – lavoreremo a una programmazione che, a partire dalla fotografia della situazione attuale e dalle proiezioni future, imponga un ulteriore passo in avanti sul terreno della riduzione, differenziazione, del riciclo e del recupero di materia. Tutto ciò è assolutamente possibile escludendo ulteriori impianti di incenerimento, certo se tutti si comportassero come vuole l’ineffabile Vandone sarebbe davvero un disastro, un salto all’indietro e nel buio per ambiente e cittadini”


Alberto Deamborgio, Consigliere Regionale PRC-SE

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