venerdì 25 marzo 2011

Sull'ospedale di Tortona ci siamo astenuti, non abbiamo votato contro

Siamo assolutamente d'accordo sulla necessità di tutela del presidio ospedaliero, ma il contenuto della mozione consiste in dichiarazioni d'intenti generiche, senza impegni concreti, che non mettono affatto in discussione le linee politiche del Piano Sanitario Regionale, e che fanno peraltro a pugni con la realtà concreta del Piano di Rientro (atto ufficiale della Giunta Cota), già approvato in Regione ed operativo: Piano che si traduce, nei fatti, in tagli all'assistenza integrativa(-2,5 milioni di euro in provincia), dai pannoloni (singolare che il capogruppo Pdl presenti un'interpellanza in merito ai disagi degli anziani in coda per ore..la riorganizzazione è frutto del Piano di Rientro voluto dalla Giunta Cota e dal Pdl di cui egli stesso fa parte...!), alle protesi (-20 milioni di euro), alle forniture per diabetici...tagli anche sui farmaci oncologici ospedalieri di ultima generazione, rischio declassamento Dea e Pronto Soccorso( non è stato abolito, solo momentaneamente congelato) e diminuzione personale medico in Guardia Medica e sulle autoambulanze, tagli al personale... Per non parlare delle"cure intermedie": chi, dopo un problema acuto, non sia ancora indipendente, verrà trattenuto in una clinica o in una struttura convenzionata dove ,dal 10° giorno pagherà 15 euro al giorno e dal 40° la metà del costo dell'intera degenza..e chi non potrà permetterselo?!

La salute è un diritto di tutti, non deve esser legata al reddito. Il Piano di Rientro è già operativo e "attua lo scorporo degli ospedali dalla gestione diretta delle ASL"(DGR 51 del 29/12/2010), perciò non girino le destre per i territori dicendo che è ancora tutto da decidere e che la classificazione(di riferimento, di raccordo e di contiguità) verrà discussa coi Sindaci, operatori sanitari e cittadini. Questo non è un Piano socio-assistenziale, ma nasce dalla smania di riorganizzare i territori secondo un unico criterio, quello della spartizione dei poteri, come dimostrano le recenti nomine dei direttori generali/commissari.

Le conseguenze sono tagli ai servizi (non agli sprechi!), raddoppio delle liste di attesa per disabili e non autosufficienti, aggravio dei disagi per i malati cronici. Si dica chiaramente che ci si opporrà con qualsiasi mezzo all'attuazione del Piano di Rientro(concordato dalla Giunta Cota col Governo nazionale per ripianare il buco in bilancio 2004, prodotto dall'allora Governo Regionale di centrodestra!), che lo si rigetta.
Questo non è stato fatto, anzi un consigliere della Lega ha lodato il Piano regionale nel suo intervento...da parte del Pd locale, miopìa politica e l'ennesima stampella al Pdl in difficoltà, da parte del Pdl e della Lega, si tratta di un doppio gioco non accettabile: o si sta con Cota ed i tagli della sua Giunta, o con i cittadini e gli operatori sanitari a difesa dell'ospedale..la terza via non esiste, è solo un'operazione di facciata. E i cittadini se ne accorgeranno, molto presto.

Il Partito della Rifondazione Comunista di Tortona

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